Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

Normativa Nazionale   Normativa  Leggi









D.M. 11/12/2007

-informazioni separate da fornire al proprietario in relazione al punto 5.3, in particolare quelle riguardanti la prova del sistema di comunicazione bidirezionale (prova manuale) e la periodicità della prova. 5.2 Informazioni da fornire con l'ascensore L'installatore deve informare il proprietario dell'impianto di quanto segue:

-la necessità per il proprietario dell'impianto di assicurare che l'ascensore sia collegato a un servizio di soccorso;

-le informazioni che devono essere trasferite al servizio di soccorso, vedere 5.3;

-la necessità di mantenere sempre il dispositivo di allarme funzionante per fornire una comunicazione bidirezionale con un servizio di soccorso;

-la necessità di porre l'impianto fuori servizio quando la comunicazione bidirezionale non è funzionante;

-controllo periodico della risposta vocale proveniente dal servizio di soccorso, impiegando il(i) dispositivo(i) di attivazione dell'allarme (prova manuale), vedere anche il punto 4.3.2.16 a) della EN 13015:2001;

-le informazioni per l'uso dei sistemi di allarme;

-i requisiti minimi di manutenzione per il sistema di allarme;

-le informazioni su come modificare i parametri per la chiamata telefonica, cioè i numeri di telefono, se sono inclusi nel dispositivo di allarme. 5.3 Informazioni che il proprietario dell'impianto deve fornire al servizio di soccorso Il proprietario dell'impianto deve informare il servizio di soccorso di quanto segue:

-le istruzioni/informazioni generali dell'installatore tenendo conto anche dei requisiti della presente norma;

-la necessità di stabilire sempre una comunicazione bidirezionale che consenta il contatto con gli utenti intrappolati, inclusa la possibilità di parlare regolarmente con essi e di informarli dello stato delle operazioni di soccorso; Nota Il proprietario dell'impianto può richiedere una risposta umana in una(delle) lingua(e) più specifica(specifiche) in aggiunta a quella(e) ufficiale(i) (vedere il punto 0.2.5 della EN 81-1:1998 e il punto 0.2.5 della EN 81-2:1998).

-le informazioni fornite dall'installatore in relazione a come interfacciare il sistema di allarme;

-i controlli periodici;

-le prove automatiche;

-l'indirizzo che ha originato l'allarme, inclusa la dislocazione dell'ascensore;

-l'organizzazione dell'edificio inclusa la necessaria disponibilità del servizio di soccorso, per esempio in ogni ciclo di 24 h;

-descrizione dei mezzi per ottenere l'accesso all'(agli) utente(i) intrappolato(i);

-l'organizzazione dell'edificio inclusa la necessaria disponibilità del servizio di soccorso, per esempio in ogni ciclo di 24 h;

-descrizione dei mezzi per ottenere l'accesso all'(agli) utente(i) intrappolato(i);

-necessità di assicurare la compatibilità tra i dispositivi per consentire di ricevere e identificare correttamente e completamente l'(gli) allarme(i) prima che il riconoscimento sia inviato al dispositivo di allarme;

-informare dei limiti di tempo dell'alimentazione di emergenza del sistema di allarme. 6 Nota PROVE PRIMA DELLA MESSA IN SERVIZIO Le prove prima della messa in servizio devono riguardare le funzioni del sistema di allarme. Il controllo e la prova dell'impianto completo dovrebbero essere in accordo con le norme corrispondenti della serie EN 81. 7 figura Nota 1 MARCATURE, AVVISI La marcatura minima in cabina deve comprendere:

-indicazione che la cabina è equipaggiata con un sistema di allarme e collegata a un servizio di soccorso; Possono essere usati pittogrammi.

-Il dispositivo di attivazione dell'allarme, cioè il pulsante del dispositivo di allarme, il comando a sfioramento, ecc. deve essere di colore giallo e identificato dal segno grafico: Campanello di allarme APPENDICE (normativa) APPENDICE (normativa) COMUNICAZIONE BIDIREZIONALE TIPICA TRA ASCENSORE(I) E SERVIZIO DI SOCCORSO figura A.1 Comunicazione bidirezionale tipica tra ascensore(i) e servizio di soccorso Legenda 1 Servizio di soccorso 2 Luogo di installazione 3 Sistema di allarme 4 Limiti della presente norma 5 Dispositivo di ricezione 6 Rete di comunicazione 7 Trasmettitore 8 Dispositivo di allarme 9 Dispositivo di attivazione dell'allarme 10 Ascensori APPENDICE (informativa) B.1 B.2 APPENDICE (informativa) B.1 B.2 INFORMAZIONI GENERALI PER IL FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI DI SOCCORSO Disposizioni generali Un'analisi dei rischi ha mostrato che un servizio di soccorso dovrebbe fornire misure organizzative per assicurare che un utente intrappolato sia liberato entro il più breve tempo possibile. Il servizio di soccorso dovrebbe eseguire una valutazione dei rischi per determinare che le sue procedure, la struttura organizzativa, ecc. siano in grado di fornire un servizio adeguato. Il servizio di soccorso dovrebbe tenere conto delle istruzioni dell'installatore e di qualsiasi informazione fornita dal proprietario dell'impianto. Il seguito fornisce una guida sulle modalità secondo le quali un servizio di soccorso dovrebbe svolgere i propri compiti. Se una regolamentazione nazionale per il servizio di soccorso differisse in maniera più restrittiva, essa deve essere applicata. Funzionamento Il sistema di allarme dovrebbe permettere una comunicazione bidirezionale che consenta un contatto adeguato tra le persone intrappolate e un servizio di soccorso. L'apparecchiatura di un servizio di soccorso dovrebbe essere sempre atta a fornire tale servizio e il servizio di soccorso dovrebbe essere in grado di rispondere rapidamente a ogni allarme. Se esiste la possibilità di allarmi che richiedano assistenza a qualunque ora del giorno, per prestare soccorso agli utenti, adeguato significa un funzionamento 24 h su 24. Se l'impianto non richiede un funzionamento per gli utenti lungo l'arco di 24 h, in tal caso la garanzia del soccorso può essere limitata alle ore del suo funzionamento. Per accrescere la sicurezza delle persone che intervengono e per ridurre il rischio di un intrappolamento prolungato, le procedure di intervento, incluso l'ottenimento dell'accesso all'edificio, dovrebbe essere gestito, seguito e registrato dal servizio di soccorso per assicurare che la liberazione abbia successo. B.3 Tempo di risposta Il servizio di soccorso dovrebbe assicurare che il tempo intercorso tra la ricezione dell'informazione di allarme e l'emissione del riconoscimento dell'allarme nei servizi di soccorso non sia maggiore di cinque minuti in condizioni normali. Per tali motivi, il servizio di soccorso dovrebbe disporre di risorse sufficienti relative a:

-mezzi materiali necessari per gestire il numero di installazioni collegate (specialmente mezzi di comunicazione sufficienti);

-risorse umane, specialmente se il servizio di soccorso sceglie di disattivare il filtro degli allarmi;

-persone addestrate per soccorrere gli utenti intrappolati;

-strutture di riserva (vedere punto B.6). Dopo il riconoscimento dell'allarme, il tempo di intervento nel luogo dell'impianto dovrebbe essere il più breve possibile, cioè non più di un'ora in condizioni normali, per esempio senza ingorghi di traffico, condizioni meteorologiche avverse, ecc. Identificazione Identificazione e coinvolte nel soccorso, il servizio di soccorso, non appena sia stato ricevuto un allarme, dovrebbe avere disponibili le informazioni necessarie per il soccorso, quali:

a) indirizzo da cui è partito l'allarme, compresa la dislocazione dell'ascensore;

b) identificazione della cabina;

c) descrizione dei mezzi per avere accesso agli utenti intrappolati;

d) qualunque pericolo e qualunque rischio relativo all'ingresso nell'edificio e all'accesso all'impianto. Comunicazione Il servizio di soccorso dovrebbe controllare che l'informazione dell'allarme sia stata ricevuta completamente e correttamente prima che sia inviato il riconoscimento al sistema di allarme e sia data la risposta umana. La risposta umana dovrebbe essere data almeno nella(e) lingua(e) ufficiale(i) del Paese dove è situato l'ascensore. Il servizio di soccorso dovrebbe essere in grado in ogni momento di ristabilire la comunicazione bidirezionale con gli utenti intrappolati per informarli dello stato dell'operazione di soccorso. Se il servizio di soccorso lo ritenesse necessario, per esempio al fine di evitare panico, esso dovrebbe essere in grado di parlare regolarmente con gli utenti intrappolati. Servizio di riserva Nell'eventualità che il servizio di soccorso non fosse più in grado di ricevere o gestire gli allarmi, dovrebbe essere previsto un servizio di riserva dotato di opportune risorse. Prove periodiche Il servizio di soccorso dovrebbe gestire e controllare tutte le prove periodiche in conformità a quanto indicato in 4.2.1 e 5.2 e dovrebbe intraprendere le azioni appropriate in caso di guasto. Addestramento Le persone incaricate di trattare l'/gli allarme/i dovrebbero essere addestrate e dotate degli attrezzi necessari. Dovrebbe essere data considerazione speciale al reset in condizioni di sicurezza del dispositivo di allarme, se esiste tale possibilità. Le persone incaricate di soccorrere gli utenti intrappolati dovrebbero essere addestrate secondo il punto 6.1 della EN 13015:2001. APPENDICE ZA PUNTI DELLA PRESENTE NORMA EUROPEA RIGUARDANTI I REQUISITI ESSEN( informativa) ZIALI O ALTRE DISPOSIZIONI DELLE DIRETTIVE UE APPENDICE ZA PUNTI DELLA PRESENTE NORMA EUROPEA RIGUARDANTI I REQUISITI ESSEN( informativa) ZIALI O ALTRE DISPOSIZIONI DELLE DIRETTIVE UE AVVERTENZA: Altri requisiti e altre Direttive UE possono essere applicabili al/ai prodotto/i che rientra/rientrano nello scopo e campo di applicazione della presente norma. La presente norma è di supporto ai requisiti essenziali di sicurezza della Direttiva: 95/16/CE. La conformità alla presente norma fornisce un mezzo per soddisfare i requisiti essenziali specifici delle Direttive interessate e dei regolamenti EFTA associati. BIBLIOGRAFIA [1] prEN 81-71 Safety rules for the construction and installations of lifts -Particular applications for passenger and goods passenger lifts -Vandal resistant lifts [2] TBR 21:1998 Terminal Equipment (TE); Attachment requirements for pan-European approval for connection to the analogue Public switched telephone networks (PSTNs) of TE (excluding TE supporting the voice telephone service) in which network addressing, if provided, is by means of dual tone multi frequency (DTMF) signalling [3] TR 101 150 v1.1.1:May 1998 Report on the application of TBR 21 NO R MA I TALIANA NO R MA I TALIANA UNI EN 81-58 AGOSTO 2004 Safety rules for the construction and installation of lifts Examination and tests Part 58: Landing doors fire resistance test CLASSIFICAZIONE ICS 91.140.90 SOMMARIO La norma specifica il metodo di prova per determinare la resistenza al fuoco delle porte di piano che possono essere esposte al fuoco sul lato di accesso. RELAZIONI NAZIONALI RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 81-58:2003 La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN 81-58 (edizione luglio 2003). ORGANO COMPETENTE Commissione "Impianti di ascensori, montacarichi, scale mobili e apparecchi similari" RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 15 giugno 2004 NORMA EUROPEA NNNOOORRRMMMAAAEEEUUURRROOOPPPEEEAAA UNI © UNI -Milano Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI. 20133 Milano, Italia PREMESSA NAZIONALE PREMESSA NAZIONALE . La traduzione è stata curata dall’UNI. La Commissione "Impianti di ascensori, montacarichi, scale mobili e apparecchi similari" dell’UNI segue i lavori europei sull’argomento per delega della Commissione Centrale Tecnica. Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti. È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti. Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi. Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso. Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire suggerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa. INDICE INTRODUZIONE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1 2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1 3 TERMINI E DEFINIZIONI 2 4 PRINCIPIO DI PROVA 2 5 APPARECCHIATURA DI PROVA 3 6 CONDIZIONI DI PROVA 3 7 ELEMENTO IN PROVA 3 7.1 Costruzione................................................................................................................................................. 3 7.2 Numero di elementi in prova............................................................................................................... 3 7.3 Dimensione dell’elemento in prova................................................................................................. 3 7.4 Installazione dell’elemento in prova................................................................................................ 3 8 COSTRUZIONE DI SUPPORTO 4 9 CONDIZIONAMENTO 4 10 VERIFICHE PRIMA DELLA PROVA 4

 

Pagina 3/13 - pagine: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13]

 



Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact

2008-2011© Valid CSS! Valid HTML 4.01 Transitional